1 MARZO SCIOPERO DEI MIGRANTI: LA LOTTA DEGLI IMMIGRATI E' LA NOSTRA LOTTA!‏

1 MARZO: PRESIDIO DEI MIGRANTI, BOLOGNA, h 15,OO

Segue il testo del volantino diffuso dal Collettivo Autunno Caldo Bologna:

Negli ultimi anni i governi di destra, centrodestra e centrosinistra, in Italia come nel resto dei paesi dell’Unione Europea hanno varato leggi sull’immigrazione che hanno reso sempre più dure le condizioni di vita degli immigrati e hanno fomentato campagne securitarie e razziste che sono penetrate profondamente nella società italiana. Queste leggi, e in particolare il concetto dei “flussi”, hanno come obiettivo quello di far entrare nel Pese tanti immigrati quanti ne servono a Confindustria, cioè all’insieme dei padroni di banche e aziende del nostro paese. Il legame del permesso di soggiorno al contratto di lavoro (legge Bossi-Fini) esaspera ancora di più lo sfruttamento dei lavoratori immigrati e assicura alle aziende manovalanza senza diritti e a basso costo.

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Nell’attuale fase di crisi economica lo sfruttamento di questi lavoratori non potrà che aumentare. Oltre ad essere i più sfruttati, i lavoratori immigrati sono anche usati come arma di ricatto contro i lavoratori italiani: questo è un tentativo, da parte dei padroni, di dividere i lavoratori su base etnica, per indebolirli e così poter abbassare i salari e accrescere i profitti.I fatti di Rosarno sono l’ultimo capitolo di una storia fatta di violenza quotidiana verso gli immigrati, di criminalizzazione e di sfruttamento.

Di fronte ai lavoratori che si ribellano per i soprusi dei padroni, la risposta dello Stato è quella di reprimere e deportare nei Cie di tutta Italia.

In questa situazione, la nascita dal basso di uno sciopero degli stranieri rappresenta una novità importante, in grado di suscitare una risposta di classe al razzismo e allo sfruttamento, provando a intersecare le lotte di questi giorni contro i licenziamenti e la chiusura di numerose aziende (Fiat, Alcoa, Eutelia, Merloni…).

Tuttavia pensiamo che uno sciopero di un’ora sia insufficiente e non dia la possibilità di incidere sui rapporti di forza in campo. Crediamo che per rispondere realmente all’arroganza della Confindustria e al razzismo si debba convocare uno sciopero generale che blocchi il Paese e che unisca tutti i lavoratori, italiani e immigrati, e gli studenti.

Sarebbe un errore con conseguenze incalcolabili per il sindacato e per la sinistra in generale, isolare le ragioni dei migranti e perdere l’occasione storica del rilancio dell’unità delle lotte e delle mobilitazioni antirazziste.

Lottare contro questa deriva razzista e xenofoba significa lottare per i diritti di tutti. Solo uniti avremo la forza per conquistare una vita degna d’essere vissuta, un lavoro garantito, il diritto a un’istruzione di qualità e a cure mediche.

Studenti e lavoratori, italiani e immigrati, uniti nella lotta!

Contro razzismo e xenofobia, per i nostri diritti lottiamo per:

- il ritiro del Pacchetto Sicurezza e l’abolizione della politica dei flussi

- la chiusura dei CIE

- l’abolizione del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro

- esproprio delle case sfitte: vengano tolte a chi ci specula sopra e assegnate a chi, italiano e straniero, ne ha bisogno

- istruzione e cure mediche di qualità e gratuite per tutti indipendentemente dal paese d’origine.

- difesa dei posti di lavoro per gli italiani e gli stranieri: a pagare questa crisi deve essere chi l’ha creata, i padroni.

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