LETTERA COMITATO "GIU' LE MANI DALLA MENSA" AL CDA DELLA STATALE DI MILANO
All’attenzione del CdA dell’Università degli Studi di Milano
Il 29 settembre 2009 il Consiglio d’Amministrazione del Politecnico ha deliberato la chiusura della mensa universitaria di via Golgi 20. Tale chiusura era prevista in un primo momento per il 31 dicembre 2009 ed è stata poi posticipata al 31 luglio 2010 in seguito alle mobilitazioni unitarie di studenti e lavoratori.
Riteniamo la chiusura della mensa, con o senza rinvio, un attacco inaccettabile sia nei confronti dei 40 lavoratori che garantiscono quotidianamente il servizio, sia nei confronti degli studenti che si vedrebbero negato un diritto essenziale. Riteniamo totalmente inaccettabile la proposta di sostituire la mensa con convenzioni con esercizi privati, sia da un punto di vista economico (i prezzi sarebbero più elevati) sia dal punto di vista del diritto allo studio (il servizio mensa deve essere garantito direttamente dall’università) sia per i posti di lavoro che si perderebbero comunque.
Da tale vicenda l’Università degli Studi di Milano non può ritenersi estranea. Non solo è stata ed è tuttora legata alla gestione della mensa, ma oltretutto la maggioranza degli studenti che usano la mensa di Via Golgi (il 70% secondo le stime del Politecnico) è iscritta all’Università degli Studi di Milano.
Un’università pubblica è tenuta a garantire a tutti gli studenti quei servizi che permettano di seguire gli studi indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. La mensa in questo senso è un servizio essenziale. Già ora con l’esternalizzazione del servizio assistiamo ad un continuo aumento dei prezzi, accompagnato da un peggioramento del servizio e delle condizioni di lavoro. Il fatto che il servizio non sia quello che vorremmo non si risolve chiudendolo: il compito dell’università è garantirne la qualità a tutti, a partire dall’impedire la chiusura della mensa di Via Golgi.
Come comitato “Giù le mani dalla Mensa” chiediamo dunque:
- che la chiusura della Mensa di Via Golgi sia revocata nel più breve tempo possibile e che non ci sia nessun ridimensionamento del servizio né taglio di posti lavoro.
- che l’Università degli Studi di Milano lavori in tal senso garantendo se necessario la copertura finanziaria.
- che si apra una discussione che coinvolga tutti i soggetti che devono fornire il servizio della mensa come aspetto imprescindibile del diritto allo studio (Politecnico, Università degli Studi, Regione). Obiettivo di tale discussione deve essere non solo la garanzia del servizio ma il suo potenziamento, in modo da poter dare agli studenti un servizio davvero accessibile a tutti e di qualità e ai lavoratori delle condizioni salariali e di lavoro degne.
- che i contenuti di ogni trattativa siano pubblici e che ad ogni trattativa sia presente una delegazione di studenti e lavoratori del Comitato.
Comitato “Giù le mani dalla Mensa”
N. B. Le posizioni e le richieste presenti in questa lettera sono condivise e sostenute anche dai lavoratori della mensa universitaria di Via Festa del Perdono, che si impegnano a dare il loro appoggio.


















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