SCIOPERO 11 DICEMBRE: LA MATITA E LA CHIAVE INGLESE STANNO NELLA STESSA PIAZZA!

Volantino_11_csp[1]Dopo due anni di crisi economica abbiamo capito chi la crisi vogliono che la paghi: lavoratori, immigrati, studenti.Così, nonostante il governo dica che il peggio è passato, quello che continuiamo a vedere sono aziende che chiudono o delocalizzano, licenziamenti di massa, disoccupazione. Intanto chi lavora vede le proprie condizioni di vita, i propri diritti e il salario peggiorare sempre di più.Nelle scuole e nelle università la situazione non è di certo più incoraggiante!La scure dei tagli si abbatte senza distinzioni dalle elementari all’università. Stiamo parlando di circa otto miliardi di euro in meno alla scuola pubblica in tre anni, a cui va aggiunto un altro miliardo e mezzo di euro in cinque anni per quanto riguarda le università.Oltre ai tagli per distruggere quello che rimane dell’istruzione pubblica, c’è anche una drastica riduzione degli organici con più di 130 mila posti in meno tra insegnanti e personale ATA. Questo significa che migliaia di precari non vengono riassunti, chi va in pensione non viene sostituito e, dove questo non basta, fioccano i licenziamenti.

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INVITI ALLO SCIOPERO DALLE ZONE

L’11 dicembre è convocato uno sciopero dall’Flc e dalla Funzione Pubblica, esteso in alcune zone a tutte le categorie. È una data molto importante per sviluppare la risposta agli attacchi che ci rivolgono, a patto che non sia una data simbolica ma un giorno di mobilitazione reale all’interno di una strategia di lotta all’altezza della situazione.

Come studenti scendiamo in piazza per fermare gli attacchi alla scuola e all’università pubblica, per chiedere che vengano stanziati finanziamenti per un vero diritto allo studio per tutti, per conquistare una scuola pubblica, gratuita, laica, di massa e di qualità, perché possano studiare i figli di quei lavoratori a cui stanno negando un lavoro dignitoso.

Scendiamo in piazza contro il licenziamento di migliaia di precari della scuola per difendere, allo stesso tempo, i posti di lavoro e la qualità dell’insegnamento!

Gli studenti devono unire le proprie forze a quelle dei lavoratori che, attraverso l’arma dello sciopero, possono bloccare il sistema produttivo, le scuole, le università e intaccare i profitti di quelle aziende e di quelle banche che dettano al governo le riforme da approvare.

Studenti e lavoratori uniti per

- La difesa della scuola e dell’università pubblica: ritiro delle controriforme degli ultimi 20 anni, drastico aumento dei finanziamenti pubblici a partire dall’immediato raddoppio, neanche un euro alle scuole private!

- Assunzione immediata di tutti i precari su tutti i posti che servono a garantire un’istruzione di qualità, reddito garantito a chi non viene assunto

- Non più di venti alunni per classe: classi sovraffollate impediscono l’insegnamento e servono solo a tagliare posti di lavoro

- Difesa di tutti i posti di lavoro: blocco dei licenziamenti, aumenti salariali e miglioramento delle condizioni di lavoro

- I soldi si prendano da: spese militari, finanziamenti a Chiesa, banche e aziende

- Scuola, università e aziende siano gestite democraticamente da chi studia e lavora dentro, invece che da una piccola minoranza di presidi, rettori e padroni.

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